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Destinazione Chia

Chia nella costa sud della Sardegna

Destinazione privilegiata della Costa Sud, Chia offre uno degli scenari naturali più intatti e meno frequentati dal turismo di massa in Sardegna. Un angolo prezioso dove s’incontrano il cielo, il mare e la montagna.

Le acque cristalline sarde si tingono di turchese e di verde smeraldo grazie al particolare colore della sabbia dei fondali.
Le lunghe spiagge hanno soffici dune bianche contornate da ginepri secolari e si alternano a calette nascoste, fiordi e maestose scogliere.
Le lagune ospitano eleganti fenicotteri rosa e le foreste montane sono l’habitat naturale del cervo sardo, del cinghiale e dell’aquila reale.

A 6 chilometri da Chia, nell’entroterra, si trova il Comune di Domus de Maria. All'interno del suo territorio si distinguono due ambienti del tutto diversi: uno è il centro abitato, situato all'interno di una zona collinare sulle pendici del colle Punta Cuccuru, ai bordi del massiccio montuoso del Sulcis; l'altro è il piccolo borgo di Baccu Idda nella frazione di Chia, un sistema di case costiere sul quale domina un sito nuragico interessato da un progetto di scavi e valorizzazione.

Sopra Domus, nella grande foresta di Is Cannoneris, interessata dal progetto del Parco naturale del Basso Sulcis, è possibile ammirare qualche splendido esemplare di cervo sardo. Da punta Sebera, a 979 metri di altezza, lo sguardo spazia su tutto il territorio del basso Sulcis fino a Teulada, ed in giornate limpide oltre S. Antioco ad ovest e fino al Golfo di Cagliari ad est.

PulaUn paradiso posato sull'acqua
Sardegna

Nel cuore del Mediterraneo, l’isola della Sardegna è un mondo a sé. Una regione straordinaria, la più antica d’Italia, che regala al visitatore un vero e proprio viaggio indietro nel tempo. Un micro-continente costituito da paesaggi sorprendenti e sempre diversi, culla del misterioso popolo nuragico, colonia strategica dei popoli fenici, punici e romani, terra di sapori genuini e antiche tradizioni, tramandate con orgoglio e rimaste intatte fino ad oggi.

Da sempre meta di viaggiatori e scrittori che ne hanno esaltato le bellezze, la Sardegna offre ancora luoghi incontaminati e coste prive di insediamenti.

Paesaggi modellati dalle grandi forze del tempo e della natura, lunghe spiagge bianche e falesie a strapiombo su un mare cristallino.

Il vento trasporta i profumi della macchia mediterranea ma anche l’eco della storia, lungo i litorali e nell’entroterra, dove è possibile ripercorrere le orme di civiltà lontane, lasciarsi affascinare da suggestive feste religiose e costumi secolari, scoprire tradizioni enogastronomiche e abilità artigianali che sembrano sospese nel tempo.

Folclore sardo5000 anni di civiltà
La storia

La Sardegna è un vero museo a cielo aperto. Le prime tracce di presenza umana risalgono a circa 500.000 anni fa: sono le strutture megalitiche (dolmen e menhir) e le Domus de Janas (casa delle fate o delle streghe).

In tutta l’isola sono presenti più di 8000 nuraghi: imponenti sentinelle di pietra di una delle civiltà più misteriose e antiche del Mediterraneo.

Nel corso della storia sono state diverse le civiltà che hanno visitato e colonizzato la Sardegna. Il popolo fenicio-punico fece i suoi primi approdi nel territorio del Sulcis (VIII/VII secolo a.C.) e fondò le sue città a Sulci (S. Antioco), a Karalis (Cagliari), a Nora (Pula) e a Bithia (Chia). Con l’arrivo dei Romani cominciò un massiccio sfruttamento delle risorse minerarie del Sulcis, nella Costa Sud Occidentale.

L’attività estrattiva venne interrotta durante la dominazione bizantina, fu ripresa nel periodo dei Giudicati Sardi e nuovamente fermata durante l’occupazione aragonese, di cui rimangono ancora tracce imponenti come la bella torre costiera di Chia. Le estrazioni minerarie ricominciarono sotto la dominazione piemontese e continuarono durante il fascismo: la Sardegna diventò uno dei più grandi centri minerari d’Europa.

Oggi i luoghi minerari di un tempo sono stati dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e hanno dato vita all’affascinante Parco Geominerario della Sardegna.

mappa della sardegnaUna cultura antica
Arte e tradizione

In Sardegna ci sono tradizioni antiche e uniche al mondo, legate alla cultura della pastorizia e della terra, all’orgoglio per la propria identità culturale, agli incontri con popoli venuti da lontano, all’alternarsi delle stagioni e ai calendari religiosi.

Le feste scandiscono da sempre la vita dell’isola, spesso durano diversi giorni e coinvolgono tutta la comunità, anche con la preparazione di dolci speciali e pietanze tradizionali.

Andare per feste significa immergersi in una cultura millenaria alla scoperta di suoni e di armonie sconosciute, di balli ritmici con ricchi costumi tradizionali, di gare poetiche fuori dal tempo, di sfrenate corse di cavalli, di sfilate suggestive, a piedi o a cavallo, con preziosi e coloratissimi abiti d'altri tempi.
Come l’antica Sagra di Sant’Efisio, la più importante e imponente processione religiosa della Sardegna, che si svolge ogni anno il primo maggio e parte da Cagliari per arrivare fino a Nora.

Anche l’artigianato, nato per esigenze di vita quotidiana, è diventato negli anni un prodotto tipico e ricercato, tanto da essere considerato autentica arte popolare. Gioielli, coltelli, tappeti, arazzi e ceramiche sono solo pochi esempi della creatività degli abitanti dell’isola.

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Dove siamo

Distanze in aereo, nave o auto per raggiungere il Chia Laguna Resort. Collegamenti Aerei Nazionali e Internazionali con Cagliari Elmas
In aereo: Aereporto Cagliari (Elmas) 58 km
  Aeroporto Olbia (Costa Smeralda) 323 km
  Aeroporto Alghero (Fertilia) 286 km
 
In nave: Porto di Cagliari 51 km
  Porto di Olbia 325 km
  Porto Torres 286 km
 
In auto: Cagliari 50 km
  Olbia 325 km
  Sassari 265 km
  Alghero 290 km
  Pula 18 km
  Domu De Maria 6 km
  Teulada 20 km
 
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